Rincorrendo pensieri


Riflettendo pensavo ai confini dell’esserci di Sé, a come in un attimo tutto può essere perduto perché in fondo nulla è importante a parte, forse, l’attimo, il momento che se vissuto, lascia segni incaccellabili per quanto nessuno, a parte noi stessi potrebbe assaporare con lo stesso significato.

Questa è la bellezza dell’esserci ma diversi e in maniera differenziata.
Questa è il fascino di una cosa elicoidale, casuale che ci regala l’essere unici e irripetibili e speciali ma “finiti”.

Riflettendo e rincorrendo pensieri o memorie lascio una foto di una giovane autrice che ha, secondo me, il dono di vedere il mondo attraverso il piccolo e complesso caleidoscopio dell’obiettivo di una macchina che impressiona e ferma attimi di vita.

Pensandoci lei ci regala l’illusione che i momenti rimangono lì in quei luoghi, in quelle compagnie, in quegli incontri per l’eternità insieme a noi che invece …

Un narrarsi può sembrare triste o felice, appassionato o disincatato.
Un narrarsi è quello che è e si può ascoltare per ciò che evoca in me, pur rimanendo curiosi di cosa l’altro voleva comunicare, ancor prima di farlo.
L’apertura è anche questa così come lo “stare con” qualunque cosa accada.
Il narrarsi costa fatica, lo starci, nonostante tutto è un Kaos emotivo senza sconti speciali di stagione.

Eppure, ogni volta, per me è la magia di attimi infiniti che riempiono la mia esistenza di unicità per l’incontro con te, altro da me.
Rosanna Liburdi

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